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Lansarea noului portal ortodox THEOFANIA.ro – 21 octombrie 2022, ora 18:00

Episcopia Ortodoxă Română a Italiei va lansa vineri, 21 octombrie 2022, într-un eveniment transmis live de la ora 18:00, noul portal ortodox THEOFANIA.ro
Portalul este un proiect al Sectorului Mass-Media, Comunicare, Dialog și Relații Publice, în colaborare cu Departamentul Editorial al Episcopiei Ortodoxe Române a Italiei, și realizat cu sprijinul Departamentului pentru Românii de Pretutindeni.
Noul portal va îngloba site-urile existente la nivelul Episcopiei Ortodoxe Române a Italiei și se dorește a fi un punct de referință online al creștinului ortodox român din Italia. Veți găsi pe site informații și evenimente din cuprinsul episcopiei care vor fi publicate în format bilingv (român/italian). Totodată, se vor putea urmări cateheze video, predici, interviuri, filme și documentare cu caracter religios și producții proprii ale departamentului THEOFANIA Media. Credinciosul va avea la îndemână, la un click distanță, diferite rugăciuni și informații despre slujbele bisericești.
Site-ul nu percepe niciun comision, nu afișează publicitate și nu are caracter comercial. În același timp, conținutul noului portal nu reprezintă poziția oficială a Departamentului pentru Românii de Pretutindeni.
Departamentul de Comunicare și Imagine al EORI
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Il ventennale della benedizione dell’iconostasi della chiesa di Milano | Sua Eccellenza, il Vescovo Siluan ha celebrato la Divina Liturgia

Domenica 16 ottobre 2022, Sua Eccellenza Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, ha officiato la Divina Liturgia presso la Parrocchia Ortodossa Romena di Milano “Discesa dello Spirito Santo”, con un gruppo di sacerdoti, tra cui Rev. Padre Pompiliu Nacu (Decano di Lombardia 2), e il Diacono Teodor Ursachi della Parrocchia di Piacenza. La visita di Sua Eccellenza Siluan è stata fatta con l’occasione del 20° anniversario della consacrazione dell’iconostasi della chiesa da parte del Patriarca Teoctist, il 13 ottobre 2002.
Prima della Divina Liturgia, Sua Eccellenza ha ordinato come lettore il giovane Alexandru Dusu.
Al termine della Divina Liturgia, il parroco, Padre Teodor Hamdan ha regalato al Vescovo Siluan un’icona con la “Protezione della Madre di Dio”, la seconda patrona della parrocchia. Sono intervenuti anche Florin Pascu, Console romeno a Milano, e il diacono Roberto Pagani, rappresentante di Sua Eccellenza Mario Delpini, Arcivescovo cattolico di Milano.
Riportiamo, di seguito, l’intervento del Reverendissimo Padre Traian Valdman, primo parroco della storica comunità di Milano (1975).
Eccellenza Reverendissima Padre Siluan, distinti ospiti e cari fedeli,
Siamo veramente felici che possiamo festeggiare, con il pontificale di Sua Eccellenza il nostro Vescovo Siluan, il ventesimo anniversario della benedizione dell’iconostasi della Parrocchia ortodossa romena Discesa dello Spirito Santo di Milano, fatta da Sua Beatitudine il Patriarca Teoctist, il 13 ottobre 2002.
E’ stato un avvenimento indimenticabile. Quando, un anno prima mi sono presentato da Sua Beatitudine, mi ha comunicato che nel 2002 restituirà a Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II la visita fatta al Patriarcato Romeno nell’anno 1999. Gli ho chiesto di benedire, in quell’occasione, anche l’iconostasi della chiesa di Milano. Mi ha risposto subito: “Si, Padre Traian, vengo!”
Nell’autunno del 2001, assieme a Padre Teodor, allora Signor Munzer, siamo andati a Rădăuție, consigliati dal Padre Staretz Iustin Dragomir del monastero Bogdana, abbiamo ordinato la parte scultorea alla società Gafton-Câmpeanu di Piatra Neamtz e le icone all’iconografo Gheorghe Bratiloveanu di Suceava. All’inizio del marzo 2002 l’iconostasi era già installata.
Scolpita con simboli biblici – croci, uva, spighe, foglie di vite, di quercia e di alloro, fiore di girasole – l’iconostasi segue la tradizione bizantina. Alla sinistra della porta santa, con l’icona dell’Annunciazione, si trova il Cristo benedicente, mentre alla destra c’è la Madre di Dio, con in braccio Gesù, che indica con la mano destra: E’ Lui la via! Sulle porte diaconali, ci sono gli arcangeli Michele e Gabriele e, da una parte Sant’Ambrogio, e dall’altra parte la Discesa dello Spirito Santo, festa patronale. Ulteriormente sono state aggiunte le icone di San Nicola e della Protezione della Madre di Dio, la seconda festa patronale, istituita da Sua Eccellenza Siluan.
Sul secondo registro si trovano le dodici grandi feste, con in mezzo la Cena mistica. Nel terzo registro vediamo gli 11 apostoli che incontrano il Risorto e, come dodicesimo, appare San Paolo. In centro, Dio Trino, sotto la forma dei tre angeli che incontrano Abramo alle querce di Mamre. Nel registro superiore sono le icone di dodici patriarchi e profeti, con al centro, la Madre di Dio Orante. In alto sovrasta il Cristo Crocefisso e, ai piedi della Croce, Maria sua madre e Giovanni l’Evangelista. Realizzata con il contributo esclusivo dei nostri fedeli e benedetta 20 anni fa da Sua Beatitudine il Patriarca Teoctist, l’iconostasi è diventata un bel biglietto da visita della comunità.
Dopo la storica visita al Vaticano dei giorni 7–13 ottobre 2002, conclusa con la Dichiarazione comune (Din Grădina Maicii Domnului în Cetatea eternă, București, 2003, pp. 64-67) in cui si afferma il desiderio di riprendere l’evangelizzazione, “tanto necessaria dopo il periodo dell’ateismo di stato”, e di riattivare il dialogo teologico, nel pomeriggio di domenica 13 ottobre 2002, Sua Beatitudine il Patriarca Teoctist con la delegazione che lo accompagnava è arrivata a Milano.
La sera dello stesso giorno, Sua Beatitudine è venuto alla nostra chiesa accompagnato dalle Loro Eminenze i Metropoliti Teofan dell’Oltenia, Iosif dell’Europa Occidentale e Meridionale, Nifon, Arcivescovo di Targoviste, dai Rev.mi Professori Dumitru Popescu, Nicolae Necula e Ioan Chivu della Facoltà di Teologia Ortodossa dell’Università di Bucarest, dai Rev.mi Michael Tița e Costel Stoica, consiglieri patriarcali, e dal Diacono Costin Spiridon. L’ha accolto un’impressionante folla di fedeli e di bambini in costumi nazionali, accompagnati da sacerdoti dell’Italia del Nord, tra i quali i Padri Gheorghe Vasilescu di Torino e Petre Coman di Firenze.
Durante il Vespro, Sua Beatitudine ha benedetto l’iconostasi, nella presenza di Sua Ecc.za il Vescovo Francesco Coccopalmerio e di Sua Ecc.za l’Ambasciatore della Romania Mihai Dobre.
Dopo le parole di Benvenuto, pronunciate da Sua Eminenza Iosif e da Padre Traian, Sua Beatitudine ha trasmesso la benedizione della Chiesa Madre. Ha affermato che, dopo aver avuto la gioia di vivere, nella Basilica di San Pietro di Roma, la meravigliosa opera che lo Spirito Santo compie per l’unità dei cristiani, a Milano ha la gioia di incontrare i suoi figli spirituali. Poi ha spiegato che l’iconostasi ci introduce nella Sancta Sanctorum, nell’unione con Dio e nell’insegnamento della Chiesa sul ruolo dei santi, modelli di vita e intercessori presso Dio.
Ha confessato che la missione di visitare Roma e di incontrare i fedeli ortodossi romeni d’Italia ha raggiunto il suo scopo. A Roma ha fatto conosciuto il messaggio che riguarda la ricerca dell’unità cristiana. A Milano, invita tutti a prestare attenzione alla chiamata dei tempi ed a fare proprio l’orientamento della nostra Chiesa riguardante le relazioni con il mondo cristiano. Con l’autorevolezza della sua età di 88 anni, ha esortato i presenti: “Siate forti nella fede! Conservate con dignità lo statuto di figli della Chiesa Ortodossa Romena” (Op. cit., p. 82).
Lunedì, 14 ottobre 2002, Sua Beatitudine Teoctist, accompagnato dalla delegazione patriarcale, si è recato nella Basilica Sant’Ambrogio, dove ha venerato, quale primo patriarca romeno, le reliquie dei Santi Ambrogio, Gervaso e Protaso.
In seguito, è stato accolto nel Palazzo Arcivescovile dal Cardinale Arcivescovo Dionigi Tettamanzi, il quale si è mostrato felice di ricevere la visita perché “la Comunità romena di Milano è molto numerosa e il Padre Valdman gode di particolare stima quale rappresentante dell’Ortodossia in Italia”. Cosciente che la Chiesa Ortodossa Romena… ha la vocazione di essere ponte tra Oriente e Occidente, Sua Eminenza ha affermato che “Nell’insieme dell’Ortodossia, la Chiesa di Romania ha un ruolo unico e originale: essa conserva un’eredità latina propria e la assume nella forma liturgica e canonica della tradizione ortodossa. Noi apprezziamo la ricca vitalità della Chiesa di Romania e del nuovo impulso con il quale, dopo la caduta del comunismo, tenta di predicare il Vangelo con pastorale attenzione alle esigenze dell’uomo contemporaneo” (Op. cit., p. 85). L’Arcivescovo Tettamanzi ha offerto a Sua Beatitudine reliquie dei Santi Vescovi Ambrogio e Dionigi di Milano, dal tempo della Chiesa indivisa.
Sua Beatitudine ha confessato l’emozione vissuta nell’incontrare la Comunità romena, nel baciare le reliquie dei Santi milanesi e nell’abbracciare l’attuale successore di Sant’Ambrogio. Poi ha espresso la convinzione che per la continuazione del dialogo ecumenico occorre tenere conto dai santi comuni del primo millennio e dai fedeli che oggi pregano insieme Dio (Op. cit., p. 89).
Nel monumentale Duomo di Milano, dove si è celebrata una preghiera ecumenica, Sua Beatitudine ha ringraziato la Chiesa Ambrosiana, i suoi pastori e fedeli per la squisita accoglienza accordata ai romeni, i quali, a seguito delle difficoltà lasciate dalla dittatura recentemente caduta, sono stati determinati ad emigrare. “Dal punto di vista spirituale, questi nostri fratelli e figli venuti in Occidente, e particolarmente in Italia, portano con loro il tesoro della fede viva del Vangelo del Salvatore nostro Gesù Cristo e l’esempio di vita e di bontà dei santi” (Op. cit., p. 91).
Momenti di evidente fraternità sono stati vissuti al pranzo con i membri del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano, durante il quale Mons. Gianfranco Bottoni, delegato per l’ecumenismo, ha salutato la delegazione della Chiesa Romena. Ha risposto Sua Eminenza il Metropolita Teofan dell’Oltenia, con una breve presentazione della collaborazione ecumenica tra le Chiese e le Confessioni della Romania.
Poi è stata visitata la chiesa ambrosiana Sant’Angela Merici di Milano, gemellata con la parrocchia Apărătorii Patriei II di Bucarest (Op. cit., p. 92-93).
A Rho, sulla strada verso l’aeroporto di Malpensa, la delegazione ha incontrato i membri della Conferenza Episcopale Lombarda. Sua Beatitudine ha presentato un breve resoconto della visita fatta a Roma e ha rivelato che questa visita continua la visita non ufficiale fatta al Vaticano nel gennaio 1989, proibita dall’autorità comunista. Alla partenza, ha concluso: “Comprendiamo molto bene che anche qui funziona il principio della corresponsabilità e della sinodalità. Così offrite un ammirabile modello di unità sinodale, determinante per la struttura ecclesiale” (Op. cit., p. 93-95).
La sera, la Delegazione del Patriarcato Romeno è partita da Malpensa verso Bucarest. Nella lettera di ringraziamento che ho indirizzato a Sua Beatitudine, in qualità di Vicario d’Italia, ho scritto: “Sul piano pastorale, la delegazione della Chiesa Madre, con a capo Sua Beatitudine, ha avuto l’occasione di constatare in loco l’amore con il quale è stata ricevuta dai sacerdoti e dai suoi numerosi figli d’Italia, la gioia indescrivibile di avere in mezzo a loro il Primate della nostra Santa Chiesa… La visita di Sua Beatitudine costituisce la consacrazione della Chiesa Ortodossa Romena d’Italia…, viva e attiva, alla quale si potrebbe riconoscere la capacità di avere un Vescovo proprio o almeno un Vescovo-Vicario” (Op. cit., p. 160-161). Ringraziamo il Signore che, nel 2004 ci ha dato Sua Eccellenza Siluan come Vescovo Vicario, nominato nel 2008 quale primo vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, realtà apprezzata e dalle autorità ecclesiastiche e civili romene e da quelle italiane.
Le parole pronunciate durante la storica visita da Sua Beatitudine e dai suoi interlocutori hanno vibrato per lungo tempo nelle anime dei partecipanti e hanno situato la benedizione dell’iconostasi nel contesto ecumenico del tempo.
La Parrocchia ortodossa romena milanese ha contribuito alla realizzazione del clima ecumenico, sostenendo: la fondazione del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano; lo scambio tra professori della Facoltà di Teologia Ortodossa di Bucarest e dell’Università Cattolica di Milano; incontri dei Vescovi ortodossi romeni di Parigi e d’Italia con gli Arcivescovi cattolici di Milano Giovanni Colombo, Carlo Maria Martini, Dionigi Tettamanzi e Mario Delpini; le visite dell’Arcivescovo Tettamanzi e del Vescovo Coccopalmerio in Romania e il gemellaggio tra una parrocchia cattolica di Milano con una ortodossa di Bucarest.
Questa iconostasi e molte altre installate in seguito nelle chiese delle parrocchie della nostra Diocesi, con la benedizione di Sua Eccellenza il Vescovo Siluan, danno testimonianza che in Italia la Chiesa di Cristo respira con i due polmoni: orientale e occidentale. Per questo dono ringraziamo insieme il Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo.
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Festivalul Portului Popular în Parohia San Bonifacio

Duminică, 16 octombrie, în Parohia Sfântul Mucenic Bonifatie din orașul San Bonifacio, a avut loc Festivalul portului popular - Din inimă de român.
În deschiderea evenimentului, preotul paroh, Daniel Stîngă a prezentat etosul gospodăriei și satului românesc de odinioară, făcând referire la diferitele obiecte puse în expoziție (piese de port popular, obiecte de uz casnic etc.).
Apoi, copiii școlii parohiale, coordonați de dna. prof. Geta Ilie, au prezentat un recital de poezie patriotică, în cadrul căruia, doamna Butuc Elena, a primit Diploma pentru Marele Premiu, în urma participării la Concursul Slovă românească, organizat de E. O. R. I, prin Departamentul Cultural.
Evenimentul s-a încheiat prin prezentarea mai multor straie populare din diferite zone ale țării și degustarea de plăcinte românești. Mulțumim tuturor participanților!
A consemnat Preotul Daniel Stîngă
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Seară duhovnicească în cadrul Parohiei Ortodoxe Române "Sfânta Muceniță Lucia" - Veneția 1

"Cercetați Scripturile, că socotiți că în ele aveți viață veșnică. Și acelea sunt care mărturisesc despre Mine." ( Ioan 5, 39)
În seara zilei de duminică, 16 octombrie 2022, a avut loc o întâlnire duhovnicească cu tinerii de peste 18 ani și cu familiile tinere, în cadrul căreia s-a pus în discuție contextul social și spiritual în care s-a întemeiat prima comunitate creștină, dându-se citire din Faptele Apostolilor, cap. 1.
Sfinția sa, Părintele protopop Avram Matei a semănat cuvântul lui Dumnezeu în inimile credincioșilor, cu nădejdea că acesta va găsi pământ bun, care va face să rodească harul, care nu se dă decât acelora ce se ostenesc să-l cultive prin efort uman, dar și iluminare și călăuzire a Duhului.
Părintele Protopop a răspuns și la întrebările și frământările credincioșilor, iar la încheiere am adus slavă Bunului Dumnezeu cântând pricesne de laudă și de mulțumire, " Pentru că de la El și prin El și întru El sunt toate. A Lui să fie mărirea în veci. Amin!"( Rom. 11, 36).
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Sfânta Parascheva în inimile copiilor din Parohia ”Sfânta Muceniță Agata” din Catania (Sicilia)

Este o seară frumoasă de toamnă. În fața bisericii este zarvă.
Multe mașini opresc. Copii veseli coboară și se îmbrățișează între ei.
Nu sunt toți îmbrăcați în costume populare românești ca la sărbători.
Cei mai mulți poartă costume lungi și strălucitoare: unii te duc cu gândul la îngeri, alții la cele 4 anotimpuri, o singură fetiță poartă haine albastre și merge încet, îngândurată, încercând să rostească din inimă versetul... ce a rămas în sufletul Sfintei Parascheva pentru toată viața ...
"FERICIȚI CEI CURAȚI CU INIMA, CĂ ACEIA VOR VEDEA PE DUMNEZEU"....
"FERICIȚI CEI CURAȚI CU INIMA CĂ ACEIA VOR VEDEA PE DUMNEZEU"...
Toată această aglomerație face ca în aer să plutească alături de glasurile de copii și emoțiile lor, dar mai ales ale părinților. Ei regretă cel mai mult că nu sunt prezenți acum în România, la racla Sfintei Parascheva.
Acolo ar fi plâns eșecurile lor, umilințele suferite printre străini, bolile de care nu se mai vindecă de ani de zile, neascultarea copiilor, dar mai ales dorul de biserica din dealul satului... acolo unde părinții și unii dintre bunici încă îi mai așteaptă în fața porții.
Aflați într-un oraș situat la 3000 de km depărtare de Iași, cetatea Cataniei de la poalele vulcanului Etna le este acum a doua casă.
Aici printre sicilieni ei încearcă să rămână români, dar nu numai mâncând sarmale, cozonaci și mici, jucând hore și sârbe la sărbători.
Ci mai ales participând la Sfânta și Dumnezeiasca Liturghie în limba română, ținând posturile și primind Sfânta Euharistie, demonstrând prin viața lor dragostea față de credința străbunilor - ORTODOXIA.
Din acest motiv se află acum la biserică, pentru a le dărui și copiilor lor un mărgăritar în zestrea pentru veșnicie...
"FERICITI CEI CURAȚI CU INIMA, CĂCI ACEIA VOR VEDEA PE DUMNEZEU"...
E o seară frumoasă de toamnă - vineri 14 octombrie. Copiii de la Școala parohială din Catania s-au adunat
la ceas de mare sărbatoare, când întreaga Românie a prăznuit-o pe Sfânta Cuvioasă Parascheva, ocrotitoarea Moldovei.
În cinstea acestei zile profesoara de religie, preoteasa Geta Ichim, a bătut gongul la sceneta
"Sfânta Parascheva și cele 4 anotimpuri", scrisă de Mirela Șova.
Copii sosiți din colțurile îndepărtate ale provinciei s-au alăturat celor ce participă săptămânal la școala parohială.
Ei au luat rolurile personajelor din viața sfintei Parascheva și le-au dat viață așa cum numai copiii știu să o facă: cu sinceritate, curăție și mare emoție.
Sfânta Parascheva, fratele ei, Eftimie, mama, tatăl, fetita cea săracă, cele 4 anotimpuri, îngerii, copiii din zilele noastre - au fost personajele interpretate minunat de copii.
Fiecare a dăruit un timp pentru veșnicie sfințeniei și un spațiu infinit în inimile lor mici, în care Dumnezeu încape cel mai bine.
Părinții au fost sensibilizați de jocul actoricesc al fiilor lor, care le-a adus chiar lacrimi pe chip, atunci când în noaptea morții îngerii cu lumânări aprinse au dus-o în cer pe sfântă.
Astfel în bisericuța din Catania împreună copii și părinți au gustat din dulceața credinței nemuritoare a Sfintei Parascheva, care rămâne și în zilele noastre un model de curăție, milostenie și dragoste în Hristos.
În final cu toții au cântat troparul Sfintei Vineri cea care ocrotește românii de pretutindeni.
”Întru tine, maică, cu osârdie s-a mântuit cel după chip; că, luând crucea, ai urmat lui Hristos; şi lucrând, ai învăţat să nu se uite la trup, căci este trecător; ci să poarte grijă de suflet, de lucrul cel nemuritor. Pentru aceasta şi cu îngerii împreună se bucură, Preacuvioasă Maică Parascheva, duhul tău.”
A consemnat preoteasa Geta Ichim
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